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June 28 Lezioni di Coerenza: Mastella non Vota i Dico, ma Manda un Italiano a Farsi FriggereRiporto qui un articolo che ho trovato girovagando in giro per Internet alcuni giorni fa, è del 20 Giugno per l'esattezza. Lo riporto nella sua interezza, non credo sia il caso di riassumere nulla o di tagliare dei pezzi. La fonte è http://www.mentecritica.net/lezioni-di-coerenza-mastella-non-vota-i-dico-ma-manda-a-friggere-un-italiano/border-zone/mc/692/ La notizia è della serata di ieri. Inutile cercarla in giro. Non
si trova. Il governo italiano ha concesso l’estradizione negli Stati
Uniti per il signor Benedetto Cipriani, accusato di essere il mandante di tre omicidi. Ordinaria amministrazione? No, solita ipocrisia all’italiana. Vi spiego perché.
Sono mesi che giornali e televisioni mi frullano i cabasisi con questa storia sulla moratoria della pena di morte. D’Alema ci ha tirato fuori un po’ di visibilità, politici e media ci si sono indignati a telecomando, Pannella, tanto per cambiare, ci ha fatto uno sciopero della fame e della sete
di sei mesi. Che poi, detto per inciso, su queste performance
alimentari di Marco Pannella mi piacerebbe vederci più chiaro. Sei mesi
senza mangiare e bere, roba da far morir d’invidia David Copperfield e
il mago Casanova. Nel teatrino della politica italiana, Pannella fa
sicuramente il fachiro. Intendiamoci, non so nulla dei reati di cui è imputato il signor Cipriani, se fosse veramente il mandante di tre omicidi potrei anche pensare che friggerlo è una buona idea. È una cosa che riguarda me e la mia coscienza. Quello che non va bene è che il mio paese, ufficialmente contrario alla pena di morte al punto di aver attivato un processo internazionale di riflessione sull’argomento, rinunci alla sua prerogativa di stato sovrano che gli consentiva di rifiutare l’estradizione e di processare in Italia il signor Cipriani, evitandogli il rischio di giocare all’allegra lampadina fulminata. Eppure di come si imposta la pratica per rifiutare l’estradizione,
al ministero della giustizia dovrebbero saperne. Di lezioni ne hanno
avute tante, proprio dai nostri amichetti americani che, a partire dal Cermis per arrivare a Calipari, i loro imputati se li sono sempre tenuti ben stretti. Ma ne parlavo ieri. Oggi va di moda l’indignazione da supermarket. Del signor Cipriani sentiremo sicuramente parlare se e quando i giudici del Connecticut decideranno di tostarlo. Allora verrà buono per farci qualche post mieloso sui blog, attivare una campagna stampa indignata, far vedere la sua famiglia in televisione, mettere in giro una catena di S. Antonio via email e accendere le luci del Colosseo. Per il momento il signor Cipriani, che non conta un beneamato cazzo,
non serve a nulla. Benché cittadino di un paese all’avanguardia nella
lotta alla pena di morte (bum!), ora se ne va a farsi processare in
America. E se gli toccherà la scossa, non sarà certo quella che Carlo
Conti ci fa vedere tutte le sere in televisione. TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://l3golas83.spaces.live.com/blog/cns!8AF3C8E92CE07AAC!205.trak Weblogs that reference this entry
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